Repertorio

Il pipistrello

Johann Strauss-fiul

  • Premiere mondiale
  • Theater an der Wien, 5 aprilie 1874
  • L'Opera Romena Craiova Premiere
  • 10 iunie 2007
  • Tempo di Lunghezza
  • aprox. 3h – două pauze
  • Menzioni
  • Spectacol în limba română

Operetta in tre atti di Johan Strauss (figlio).

Libretto di Karl Haffner e Richard Genée tratto da La Reveillon di Henri Melhac e Ludovic Halévy.


L'azione si svolge l'ultimo giorno del 1870: è il giorno di Capodanno 1870-1871 nel castello austriaco Weinberg.

ATTO I

In casa della famiglia Eisenstein incontriamo alcuni dei personaggi principali. Il dottor Falke, l’amico del signor Gabriel Eisenstein, organizza uno scherzo per vendicarsi di Gabriel per averlo lasciato, dopo un ballo in maschera, in un giardino pubblico ubriaco e travestito da pipistrello, per la beffa della folla che d’allora lo chiama col soprannome “Dr. Pipistrello”. Come deciso fa pervenire un invito per il ballo del principe Orlofsky, a Gabriel, a sua moglie Rosalinda e ad Adele, la divertente cameriera di sua sorella, la ballerina Ida. Gabriel deve scontare una punizione per oltraggio, da parte del balbuziente avvocato Blind. Falke lo convince a vestirsi in modo elegante, non per l'incontro con i “topi” del carcere (come Gabriel chiamava le ballerine), bensì per il ballo del principe. Adele, a sua volta, dopo qualche bugia, non molto ben architettata, riesce ad andare al ballo di fine anno, tanto più che Rosalinda rimane sola a sopportare le insistenze di Alfred, un vecchio amico. Dopo la partenza rumorosa di Gabriel, con tutti i tentativi di Rosalinda di non riceverlo, Alfred entra nel salone e si presenta come capofamiglia. Quando arriva Frank, il direttore del carcere per portare via Gabriel per la condanna, si crea la confusione: Alfred passa per Gabriel e s’impegna, per salvare la reputazione di Rosalinda, ad andare in prigione. Rosalinda, a sua volta, trova l’invito al ballo di Orlofsky, lasciato dal dottor Falke. La decisione è presa: si va al ballo di fine anno, come suggerisce la lettera.

ATTO II

Al ballo del Principe Orlofsky, Vigilia di Capodanno, cominciano ad apparire i personaggi della farsa organizzata da Falke, che assicura al principe un buon divertimento. Adele, che indossa un abito della padrona, apprende dalla sorella che non è stata lei a invitarla al ballo. Eisenstein presentato come il Marchese Renard, deve mandar giù i numerosi bicchieri  offerti dal principe. Riconosce Adele, ma Falke cerca di convincerlo che si tratta  della signorina Olga. Frank, il direttore del carcere si presenta come il conte Chagrin. Alla festa appare anche Rosalinda, travestita da principessa ungherese. Eisenstein prova con lei la tecnica dell’ “orologio” con cui aveva conquistato tante donne. Rosalinda conserva il suo orologio. All'alba, il direttore, Frank, e Gabriel si ricordano che devono presentarsi in prigione, ciascuno per un motivo diverso.

ATTO III

L'ultimo atto si svolge in prigione, dove incontriamo un colorito personaggio, Frosch, il custode principale, che ripete “ Che allegro carcere è questo!” Alfred è divertito dalla sua situazione di carcerato. In carcere, arrivano a volta, Frank, il direttore, poi Adele e Ida che confessano la verità che Adele non è un artista, ma è piena di talento. Appare anche Eisenstein e Frank apprende che non è il Marchese Renard. Le sorprese continuano: Gabriel, a sua volta viene a conoscenza di chi è stato arrestato al suo posto e incontra l'avvocato Blind, chiamato da Alfred. Vuole vendicarsi per l’infedeltà di Rosalinda, spacciandosi per avvocato. Ma la sorpresa è grande quando, al ballo del principe Orlofsky, la principessa ungherese che ha corteggiato per tutta la notte, si toglie la maschera: è sua moglie. Ma tutto è bene quel che finisce bene: la coppia si riconcilia e il principe Orlofsky promette ad Adele che l’aiuterà a diventare un artista. “Che allegro carcere è questo” dove si beve champagne e tutti cantano.

 

*Titus Moisescu e Miltiade Păun, Ghid de operetă, Editura Muzicală a Uniunii Compozitorilor, Bucarest, 1969